Energia e cittadini

Guida all'informazione tecnica

Procedure autorizzative

Al fine di favorire lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, la costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia rinnovabile è disciplinata secondo speciali procedure amministrative accelerate, proporzionate ed adeguate in funzione delle specifiche caratteristiche dell’impianto stesso. Ad oggi la normativa (D.lgs. 28/2011) individua tre “livelli autorizzativi differenti”: Autorizzazione Unica (AU), Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e Comunicazione al Comune.

Nelle seguenti schede sono sintetizzate le procedure abilitative previste per la costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con indicazione della ripartizione delle competenze tra Regione, Provincie e Comuni.

Le informazioni riportate per i procedimenti autorizzativi hanno carattere di sintesi e la loro applicazione non prescinde dalla valutazione che l’area interessata dall’installazione dell’impianto sia considerata area/sito idoneo dalla vigente normativa regionale richiamata nel paragrafo precedente, nonché dalla verifica del rispetto di altre norme in campo ambientale (VIA, AIA, Autorizzazioni alle Emissioni in Atmosfera, ecc.).

Produzione di energia elettrica da Solare Fotovoltaico

Tecnologia/

Fonte

Modalità operative / di installazione

Potenza

kWp

Regime Autorizzativo

Solare

Fotovoltaico

Pannelli  fotovoltaici, a servizio degli  edifici, da realizzare al di fuori dei centri storici e degli insediamenti e infrastrutture storici del territorio rurale così come definiti agli articoli A-7 e A-8 dell’Allegato della L.R. n. 20  del 2000

Qualsiasi

Nessun adempimento edilizio (art. 7 c.1 L.R. n. 15/2013)

Impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti che rispettino tutte le seguenti condizioni:

  1. aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi;
  2. la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto su cui viene realizzato;
  3. gli interventi non ricadano nel campo di applicazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/04), nei casi previsti dall’art. 11 c.3 del D.lgs. 115/08.

Qualsiasi

Comunicazione al Comune (art.11. c.3 D.lgs. 115/2008)

Impianti realizzati su edifici esistenti o sulle loro pertinenze e realizzati al di fuori dei centri storici (Zona A del PSC Comunale).

0-200

Comunicazione al Comune (art. 6 c.2 lett.d) DPR 380/01)

Impianti con moduli collocati sugli edifici con superficie complessiva non superiore a quella del tetto e non ricadenti nei casi precedenti.

Qualsiasi

PAS

(Comune)

Impianti fino a 20 kWp e non ricadenti nei casi precedenti

0-20

 

PAS

(Comune)

Impianti fotovoltaici su aree di sedime di discariche esaurite

0-1000

PAS

(Comune)

Impianti diversi da quelli dei casi precedenti

Qualsiasi

AU Provinciale

 

(Ultimo aggiornamento: lunedì 4 novembre 2013).

Produzione di energia elettrica da Idroelettrico e Geotermico

Tecnologia/

Fonte

Modalità operative / di installazione

Potenza

kWe

Regime Autorizzativo

Idroelettrico (*)

e

Geotermoelettrico (**)

Impianti idroelettrici o geotermoelettrici realizzati in edifici esistenti che non alterano i volumi, le superfici, le destinazioni l'uso, il numero delle unità immobiliari, non implicano incremento dei parametri urbanistici e non riguardano le parti strutturali dell'edificio

0-200

 

Comunicazione al Comune (art.  6  c. 1,  lettera a) DPR 380/01)

Impianti idroelettrici fino a 100 kWe e non ricadenti nel caso precedente

0-100

PAS

(Comune)

Impianti idroelettrici o geotermoelettrici diversi da quelli dei casi precedenti

Qualsiasi

AU Provinciale

 


Note

La concessione di derivazione acque per impianti idroelettrici e rilasciata dalla Regione.
Le Provincie sono i soggetti competenti per il rilascio dei permessi di ricerca e le concessioni di coltivazione di risorse geotermiche
.

(Ultimo aggiornamento: lunedì 4 novembre 2013).

Produzione di energia elettrica da Biomasse

Modalità operative / di installazione

Potenza
Kwe

Regime Autorizzativo

Impianti di micro-cogenerazione

0-50

Comunicazione
al Comune

(art.27 c.20, L. n. 99/2009)

Impianti realizzati in edifici esistenti sempre che non alterino i volumi e le superfici, non comportino modifiche delle destinazioni d’uso, non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici

0-200

Comunicazione
al Comune

(art.  6 c. 2, lettera

a) DPR 380/01)
Impianti di piccola cogenerazione non ricadenti nei casi precedenti

50-1000

PAS
(Comune)

Impianti fino a 200 kWe e non ricadenti nei casi precedenti

0-200

PAS
(Comune)

Impianti diversi da quelli dei casi precedenti

Fino a 50 MWt

AU Provinciale

Oltre 50 MWt

AU Regionale

 

(Ultimo aggiornamento: lunedì 4 novembre 2013).

Produzione di energia elettrica da Biogas

Tecnologia/

Fonte

Modalità operative / di installazione

Potenza

kWe

Regime Autorizzativo

Biogas

Impianti di micro-cogenerazione

0-50

Comunicazione al Comune (art.27 c.20, L. n. 99/2009)

Impianti realizzati in edifici esistenti sempre che non alterino i volumi e le superfici, non comportino modifiche delle destinazioni d’uso, non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici

0-200

Comunicazione al Comune (art. 6  c.2,  lettera a) DPR 380/01)

Impianti di piccola cogenerazione non ricadenti nei casi precedenti

50-1000

PAS

(Comune)

Impianti fino a 250 kWe e non ricadenti nei casi precedenti

0-250

PAS

(Comune)

Impianti diversi da quelli dei casi precedenti

≤ 50 MWt

AU Provinciale

≥50 MWt

AU Regionale

 

(Ultimo aggiornamento: lunedì 4 novembre 2013).

Produzione di energia elettrica da Eolico

Tecnologia/

Fonte

Modalità operative / di installazione

Potenza

kWe

Regime Autorizzativo

Eolica

Singoli generatori eolici installati su tetti di edifici esistenti con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro. L'impianto non deve ricadere nel campo di applicazione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/04 e s.m.i.)

Qualsiasi

Comunicazione al Comune (art.11 c. 3, Dlgs 115/2008)

Impianti fino a 60 kWe e non ricadenti nel caso precedente

0-60

PAS

(Comune)

Impianti diversi da quelli dei casi precedenti

Qualsiasi

AU Provinciale

 

(Ultimo aggiornamento: lunedì 4 novembre 2013).

Impianti solari termici

Tecnologia/

Fonte

Modalità operative / di installazione

Regime Autorizzativo

Solare

termico

Pannelli solari, a servizio degli  edifici, da realizzare al di fuori dei centri storici e degli insediamenti e infrastrutture storici  del territorio rurale così come definiti agli articoli A-7 e A-8 dell’Allegato della L.R. n. 20  del 2000 (*)

Nessun adempimento edilizio (art. 7 c.1 L.R. n. 15/2013)

Impianti solari termici la cui installazione rispetti tutte le seguenti condizioni:

  1. aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi:
  2. la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto su cui viene realizzato;
  3. gli interventi non ricadano nel campo di applicazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/04).

Comunicazione  al Comune (art.11.c.3 D.lgs.115/2008)

Impianti solari termici assimilabili a interventi di manutenzione straordinaria, ovvero la cui installazione rispetti tutte le seguenti condizioni:

  1. gli impianti siano realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne degli edifici;
  2. gli impianti siano realizzati al di fuori della zona A di cui al DM 2 aprile 1968 n. 1444.

Comunicazione al Comune (art. 6 c.2 DPR 380/01)

 

(Ultimo aggiornamento: lunedì 4 novembre 2013).

Impianti geotermici per riscaldamento e climatizzazione degli edifici

 

Tecnologia/

Fonte

Modalità operative / di installazione

Regime Autorizzativo

Piccole utilizzazioni locali di risorse geotermiche per il riscaldamento e la climatizzazione degli edifici

Sistema con prelievo d’acqua (OPEN LOOP), ovvero quando l’acqua di falda:

  1. è estratta mediante pozzi;
  2. è utilizzata direttamente come sorgente termodinamica;
  3. è inviata alla pompa di calore in superficie;
  4. è re-immessa nello stesso acquifero attraverso un secondo sistema di pozzi (a garanzia della tutela del bilancio idrico) oppure scaricata in superficie

Concessione di prelievo di acque sotterrane del Servizio Tecnico di Bacino territorialmente competente (art. 6 R.R. n. 41/01)

+

Autorizzazione alla perforazione dei pozzi (art.16 R.R. n. 41/01)

+

Autorizzazione Provinciale allo scarico diretto nel sottosuolo

(solo nel caso di re-immissione in falda)

Sistema senza prelievo d’acqua (CLOSED LOOP), ovvero quando:

  1. il sistema di tubazioni è ad anello chiuso cementato nel terreno (sonda geotermica);
  2. il fluido vettore termico circola nella sonda scambiando calore col terreno e con la pompa di calore;
  3. non vi è estrazione d’acqua di falda

Comunicazione al Servizio Tecnico di Bacino (STB) territorialmente competente (art. 17 R.R 41/01).

Decorsi quindici giorni dal ricevimento della comunicazione senza che il Servizio abbia comunicato parere contrario o richiesto ulteriori adempimenti, l'interessato può dare inizio ai lavori.

 

Fonte: 
http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/temi/geotermia/uso-acque-sotterranee-e-sottosuolo-impianti-climatizzazione-e-scambio-calore

(Ultimo aggiornamento: lunedì 4 novembre 2013).
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