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Detrazioni Fiscali Ristutturazioni Edilizie (50%/36%)

Le Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie sono agevolazioni introdotte fin dal 1998 (più volte prorogate e poi rese stabili) in favore di chi effettuava interventi di ristrutturazione di abitazioni e parti comuni degli edifici residenziali.

Così come per le detrazoni 55% sul risparmio energetico, si segnala che è in corso una discussione per la riogranizzazione delle detrazioni fiscali, che potrebbe modificarne il funzionamento.

In cosa consiste la Detrazione 50/36%?

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche), nella misura del 50% o del 36% a secondo di quando vengono sostenute le spese,  di una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e nei nove successivi.

Chi può beneficare della Detrazione 50/36%?

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato che sostengano le spese di ristrutturazione dell’immobile. Possono godere della detrazione non solo ai proprietari degli immobili ma anche i seguenti soggetti che sostengano le spese di ristrutturazione:

  • proprietari, locatari, comodatari, titolari di diritti di uso, usufrutto, abitazione o superficie, nudi proprietari;
  • imprenditori individuali (solo per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce);
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari (solo per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce).

Gli Enti locali non sono ammessi alla detrazione, in quanto non sono soggetti Irpef. Per gli Enti locali sono disponibili altri meccanismi incentivati (nel caso di risparmio energetico in edifici il “Conto Termico”).

Quale % di detrazione applicare e quale spesa massima ammissibile?

Con le novità introdotte dal D.L.63/2013  i contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni:

  • per il periodo d’imposta 2013 (dichiarazione redditi nel 2014), detrazione del 50% per le spese sostenute dall’inizio del periodo d’imposta fino al 31 dicembre 2013, per un ammontare massimo di 96.000 euro, tenendo conto (in caso di mera prosecuzione dei lavori)  delle spese sostenute negli anni precedenti;
  • dal 1° gennaio 2014  la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

Quale tipologia di interventi è ammissibile?

Con particolare riferimento all’energia, le Detrazioni 50%/36% sono concesse per le spese sostenute per eseguire i seguenti interventi su unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali:

  • manutenzione ordinaria, solo se  gli interventi riguardano le parti comuni di edifici residenziali (es. e opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti,   l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze);
  • manutenzione straordinaria (es. sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso) ;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • finalizzati al conseguimento di risparmi energetici, compresa l'installazione di impianti fotovoltaici ed altri impianti a fonti rinnovabili. Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto diretta- mente al servizio dell’abitazione.

Recentemente l’Agenzia per le Entrate con  risoluzione n. 22/E del 2 aprile 2013 ha chiarito che gli impianti a fonti rinnovabili compresi gli impianti fotovoltaici installati in edifici esistenti possono beneficiare delle detrazioni Irpef concesse per le ristrutturazioni edilizie con le seguenti modalità:

  • detrazione fiscale del 50% con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2013;
  • detrazione fiscale del 36% con un tetto massimo di spesa di 48 mila euro dal 1° gennaio 2014.

L’Agenzia per le Entrate ha, inoltre, chiarito che la detrazione fiscale 50%/36% non è cumulabile con le tariffe incentivanti (ad esempio il Conto energia) riconosciute ad impianti a fonti rinnovabili per i quali siano state richieste o riconosciute detrazioni fiscali. .Resta, invece, la cumulabilità con il Ritiro Dedicato e lo Scambio sul Posto.

La possibilità di fruire della detrazione è comunque escluso quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui l’impianto abbia potenza superiore a 20 kW ovvero, pur avendo potenza non superiore a 20 kW, non sia posto a servizio dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici ecc. (RISOLUZIONE N. 22/E Agenzia delle entrate).

Ulteriori informazioni sulle detrazioni fiscali 50%/36% sono disponibili sul sito web dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it  da cui nella sezione Cosa devi fare > Richiedere > Agevolazioni > Detrazione Ristrutturazioni Edilizie  è scaricabile la guida “Ristrutturazioni edilizi: le agevolazioni fiscali” aggiornata a seguito delle recenti modifiche al meccanismo incentivante.

(Ultimo aggiornamento: martedì 5 novembre 2013).
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