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Conto Termico - Pubbliche Amministrazioni

Il Conto Termico è il nuovo sistema di incentivazione previsto dal Decreto Ministeriale del 28/12/12 per sostenere  le Pubbliche Amministrazioni negli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Interventi ammissibili

Le Pubbliche amministrazioni possono beneficiare del Conto Termico per tre categorie di interventi:

  1. Interventi di incremento dell’efficienza energetica (es.isolamento pareti e coperture, sostituzione serramenti, ecc);
  2. Interventi di piccole dimensioni relativi ad impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza ( es. installazione di collettori solari termici, Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore, ecc);
  3. Diagnosi e Certificazioni Energetiche eseguite contestualmente ad uno degli interventi dei punti precedenti.

Sono incentivabili gli interventi realizzati a decorrere dall’entrata in vigore del decreto (3 gennaio 2013).

Quali risorse economiche sono disponibili?

Il meccanismo incentivante del Conto Termico stanzia fondi per una spesa annua cumulata massima di 200 mln di euro per gli interventi realizzati o da realizzare dalle Amministrazioni Pubbliche. Trascorsi 60 giorni dal raggiungimento di tali impegni di spesa, non saranno accettate nuove domande di accesso all'incentivo.

Come accedere all'incentivo?

Per accedere al Conto Termico occorre presentare richiesta al GSE entro 60 gg. dalla fine dei lavori e seguendo le istruzioni specificate nelle Regole Applicative del GSE, attraverso la compilazione della "scheda-domanda" su un portale internet dedicato, predisposto dal GSE.

Le Amministrazioni Pubbliche possono, inoltre, avvalersi di una procedura di prenotazione, compilando una scheda-domanda a preventivo in cui gli interventi vengono descritti prima dei lavori ma a seguito della stipula di un contratto di rendimento energetico stipulato  con la ESCO o della convenzione con la CONSIP, oppure con la centrale di acquisiti regionale a cui si è rivolto per l’affidamento del servizio energia per l’esecuzione degli interventi.

  1. Interventi di incremento dell’efficienza energetica

Ricadono in questa categoria i seguenti interventi:

  1. Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  2. Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  3. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione
  4. Installazione di meccanismi automatici di regolazione e controllo
  5. Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili, non trasportabili.

L’incentivo consiste in un contributo pari al 40% delle spesa ammissibile sostenuta. Ad ogni tipologia di intervento sono associati costi massimi ammissibili unitari ed un valore massimo dell’incentivo erogabile.

Per poter accedere all’incentivo, gli interventi devono essere realizzati in edifici esistenti o fabbricati rurali esistenti.

  1. Interventi di piccole dimensioni relativi ad impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza

Ricado in questa categoria i seguenti interventi:

  1. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale  esistenti con impianti di utilizzanti pompe di calore   pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche con potenza termica utile nominale fino a 1000 kW
  2. Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
  3. Installazione di collettori solari termici, anche abbinati sistemi di solar cooling, con superficie solare lorda fino a 1000 m2
  4. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica nominale al focolare fino a 1000 kW

Gli interventi accedono agli incentivi del Conto Termico limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione rilevante, previsti dal D.Lgs. 28/11 e necessari per il rilascio del titolo edilizio.

A tal fine si ricorda che l’art. 11 del D.lgs. 28/2011 prevede che nel caso di edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazione rilevante gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire le seguenti condizioni:

  1. Copertura del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria tramite energia da fonti rinnovabili;
  2. Copertura del 20% della somma dei consumi previsti per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento tramite energia da fonti rinnovabili (tale obbligo sarà innalzato al 35% dal 1° gennaio 2014 e 50% dal 1° gennaio 2017).

Per gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza il “Conto Termico” prevede che l’incentivo sia calcolato in maniera differenziata in base alla tecnologia di riferimento dell’intervento stesso. Le metodologie di calcolo degli incentivi sono riportate negli allegati al Decreto 28/12/12.

Per poter accedere agli incentivi, gli interventi di sostituzione di impianti/apparecchi sopra elencati devono essere realizzati in edifici esistenti e fabbricati rurali esistenti.

In caso di installazione di impianti solari termici, anche abbinati a tecnologia solar cooling, gli interventi possono essere realizzati anche su edifici nuovi.

  1. Diagnosi e Certificazioni Energetiche

Il Conto Termico prevede un incentivo specifico per la Diagnosi Energetica e la Certificazione Energetica, se eseguite contestualmente agli interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili e secondo i criteri che verranno specificati nelle regole applicative del GSE.

L’incentivo copre il 100% della spesa per le Pubbliche Amministrazioni. Esso inoltre non conta ai fini del calcolo del massimo incentivo erogabile. Il valore massimo ammissibile per questo incentivo è determinato in base alla destinazione d’uso e alla superficie utile dell’immobile oggetto di intervento, come specificato nella seguente Tabella.

Tabella: Diagnosi e certificazione energetica (Fonte: GSE)

Diagnosi e Certificazione Energetica

Destinazione d’uso

Superficie utile dell’immobile (m2)

Costo unitario massimo (€/m2)

Valore massimo erogabile (€)

Edifici residenziali della classe E1 del DPR 412/93

esclusi collegi, conventi, case di pena e caserme.

Fino a 1600 compresi

1,50

5.000,00

Oltre 1600

1,00

Edifici della classe E3 del DPR 412/93

-

3,50

18.000,00

Tutti gli altri edifici.

Fino a 2500 compresi

2,50

13.000,00

Oltre 2500

2,00

Per maggiori informazioni sul Conto termico e sulle modalità di presentazione della richiesta di incentivo consultare il sito  web del GSE http://www.gse.it/it/Conto%20Termico/Pages/default.aspx

(Ultimo aggiornamento: martedì 5 novembre 2013).
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