Energia e cittadini

Guida all'informazione tecnica

Incentivi alle rinnovabili elettriche dal 2013

Energia

Incentivata

FER

Incentivate

Soglie di

Potenza

Qualifica IAFR

Durata

Incentivo

Incentivi

Differenziati

Ricavi

Energia

elettrica netta

immessa in rete

Tutte

tranne

solare

P >1 kW

 

SI

Vita utile impianto differenziata per tecnologia

Si

in funzione della tecnologia, della potenza e del combustibile (quest’ ultimo solo per biomasse)

 

TO: tariffa incentivante base + eventuali premi

I: vendita energia + eventuali premi – prezzo zonale orari + tariffa incentivante base

 

Le modalità di attuazione dei sistemi di incentivazione alle fonti rinnovabili elettriche in vigore dal 1° gennaio 2013 sono state definite con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico D.M. 6 luglio 2012 c.d. “DM Rinnovabili Elettriche” - Attuazione dell’art. 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 - recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici”.

Quali sono le modalità di accesso agli incentivi?

Il DM Rinnovabili Elettriche prevede tre modalità di accesso ai meccanismi di incentivazione definiti in funzione della taglia di potenza e della tipologia impiantistica:

  • accesso diretto, per impianti con potenza non superiore ad un determinato limite (per i potenziamenti non deve essere superiore a tale limite l’incremento di potenza);
  • iscrizione a Registri, in posizione utile da rientrare entro contingenti annui di potenza incentivabili, se la relativa potenza è superiore a quella massima ammessa per l’accesso diretto;
  • aggiudicazione degli incentivi a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso se la relativa potenza è superiore ad un determinato valore soglia pari a 5 MWe (10 MWe per idroelettrico e 20 MWe per Geotermoelettrico). Il Soggetto Responsabile dell’impianto deve formulare la propria offerta economica presentando un ribasso percentuale rispetto al valore posto a base d’asta. La percentuale di ribasso, pena esclusione, non può essere inferiore al 2%. Sono invece equiparati al 30% i ribassi superiori al 30%.

Per il dettaglio delle modalità di accesso agli incentivi consultare la seguente figura.

 

Quali tipologie di incentivo?

Per ciò che concerne il sistema incentivante il Decreto prevede che  l’incentivo sia riconosciuto in riferimento all’energia prodotta netta da impianti a fonti rinnovabili e immessa in rete (artt. 2 e 7); in particolare sono previste due tipologie di incentivi (art. 7 e Allegato 1):

  • una tariffa incentivante onnicomprensiva (TO) per gli impianti di potenza non superiore a 1 MW calcolata secondo le seguente formula:

TO = Tb + Pr

 dove:

- Tb: tariffa incentivante base definita all’Allegato 1, Tabella 1.1. del Decreto per fonte, tipologia di impianto e classe di potenza, per gli impianti che entrano in esercizio nel 2013. Nella stessa tabella sono individuate le vite medie utili convenzionali degli impianti, cui corrisponde il relativo periodo di incentivazione.

- Pr: ammontare totale degli eventuali premi riservati a particolari tipologie di impianti che rispettano determinati requisiti di esercizio.

  • un incentivo (I) per gli impianti di potenza superiore ad 1 MW e per quelli di potenza non superiore a 1 MW che non hanno optano per la tariffa onnicomprensiva, calcolato con la seguente formula:

I = Tb + Pr – Pz

dove:

- Pz: prezzo zonale orario. Il prezzo di vendita zonale è il prezzo di equilibrio del mercato elettrico in ciascuna zona (geografica o virtuale) rappresentativa di una porzione della rete nazionale. Attualmente le zone geografiche di mercato sono: Nord, Centro Nord, Centro Sud, Sud, Calabria, Sicilia, Sardegna. Le zone virtuali nazionali sono invece relative a poli di produzione limitata definite da Terna (operatore di reti per la trasmissione dell'energia).

Sia nel caso di “Tariffa Onnicomprensiva” che di “Incentivo” il Decreto prevede che sia incentivata l’energia prodotta netta da impianti a fonti rinnovabili e immessa in rete (artt. 2 e 7). Nel caso di tariffa onnicomprensiva, il corrispettivo erogato comprende la remunerazione dell’energia che viene ritirata dal GSE; nel caso di incentivo, l’energia può essere venduta dal produttore.

Figura: Modalità di accesso agli incentivi (fonte: GSE)

Figura: Tariffe incentivanti base e durata dell’incentivo (Fonte: GSE)

Per gli impianti con titolo autorizzativo antecedente alla data di entrata in vigore del Decreto (11 luglio 2012) e che entrano in esercizio entro il 30 aprile 2013 (entro il 30 giugno 2013 per gli impianti alimentati da rifiuti) è previsto al fine di tutelare gli investimenti in via di completamento un regime transitorio.

Nel periodo transitorio le tariffe onnicomprensive e i coefficienti “K” per il calcolo dei certificati verdi vengono decurtati mensilmente in funzione della data di entrata in esercizio dell’impianto.

Tali riduzioni non si applicano ai sensi della Legge 122/2012 (art. 8, comma 7), agli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati nei o sui fabbricati e quelli in fase di realizzazione, ubicati nelle zone colpite dal sisma del 20 maggio e del 29 maggio 2012, distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili totalmente o parzialmente e con titolo autorizzativo antecedente alla data del 6 giugno 2012 e che entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2013.

(Ultimo aggiornamento: venerdì 25 ottobre 2013).
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