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La valorizzazione Economica dell’Energia Elettrica: Scambio sul Posto e Ritiro Dedicato

Lo scambio sul posto (Deliberazione ARG/elt 74/08, Allegato A – Testo integrato dello scambio sul posto (TISP), è un meccanismo di valorizzazione dell’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata.

Cos'è lo Scambio sul Posto?

Lo Scambio sul Posto è un sistema di incentivazione per l’energia elettrica prodotta ma non autoconsumata che consente, all’utente che abbia la titolarità o la disponibilità di un impianto, di valorizzare l’energia immessa in rete secondo un criterio di compensazione economica con il valore dell’energia prelevata dalla rete. La disciplina si applica dal 1° gennaio 2009 ai soggetti richiedenti che abbiano la disponibilità o la titolarità di impianti.

 Quali impianti possono accedere allo Scambio sul Posto?

  • alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW;
  • alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007);
  • di cogenerazione ad alto rendimento (CAR) di potenza fino a 200 kW. I produttori che intendano aderire al regime di scambio sul posto devono presentare una apposita istanza al GSE mediante portale informatico. Il GSE, successivamente, stipula con l'utente una convenzione che gli consente di controllare l'energia immessa in rete, e di regolare l’erogazione del contributo in conto scambio e le tempistiche di erogazione del contributo stesso.

Il meccanismo di calcolo e corresponsione risulta complesso ma può essere, a grandi linee, riassunto come segue. L’utente paga al proprio fornitore zonale tutti i propri consumi, mentre il GSE calcola ed eroga all’utente un contributo in conto scambio che tiene conto dell’energia elettrica immessa in rete e ristabilisce l'equità dello scambio.

Il contributo erogato dal GSE è calcolato a prezzi di mercato sulla quota di energia scambiata, e viene definito come “un intervento equalizzatore”; l’ammontare garantisce, al più, l’equivalenza tra quanto pagato e il valore dell’energia immessa in rete.

Oltre a questo, il contributo in conto scambio, prevede la corresponsione all’utente dell’ammontare dei costi relativi all’utilizzo della rete, addebitatigli in bolletta dal distributore, per l’intera quota di energia scambiata.

Con quali meccanismi di incentivazione è cumulabile lo Scambio sul Posto?

Non possono accedere allo Scambio sul Posto gli impianti che accedono al Ritiro Dedicato, alla Tariffa Onnicomprensiva, al Quinto Conto Energia e agli Incentivi per le rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico (D.M 6 luglio 2012).

Sono invece compatibili con lo Scambio sul posto i Certificati Verdi e il Quarto Conto Energia.

Per maggiori informazioni sullo Scambio sul Posto è possibile consultare l’apposita sezione disponibile sul sito web del GSE

ll regime di cessione dell’energia elettrica mediante Ritiro Dedicato è regolato dalla delibera AEEG 280/2007 e ss.mm.ii.: “Modalità e condizioni tecnico-economiche per il ritiro dell'energia elettrica ai sensi dell'articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387/03, e del comma 41 della legge 23 agosto 2004, n. 239/04”.

 Cos'è il Ritiro Dedicato?

Il ritiro dedicato rappresenta una modalità semplificata, a disposizione dei produttori, per il collocamento sul mercato dell'energia elettrica immessa in rete, alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa. Il GSE (Gestore del Servizio Elettrico) svolge in questo caso il ruolo di intermediario tra il produttore/venditore e il mercato elettrico; il produttore/venditore potrà così fare a meno di rivolgersi autonomamente alla Borsa Elettrica o instaurare contratti bilaterali con grossisti, limitando il numero di soggetti “in campo”, eliminando altri passaggi burocratici, semplificando quindi l’attività di vendita dell’energia elettrica prodotta.

 Quali impianti possono accedere al Ritiro Dedicato?

  • Tutti gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili non programmabili, qualsiasi sia la potenza apparente (o nominale);
  • Tutti gli impianti di potenza nominale inferiore a 10 MVA (Mega Volt-Ampère, la normativa utilizza in questo caso questa unità di misura convenzionale della potenza), comprese le fonti non rinnovabili, le centrali ibride e gli impianti di cogenerazione se rientrano nel limite dei 10 MVA;
  • Impianti che hanno ottenuto la qualifica di autoproduttore (*) (indipendentemente dalla fonte o dalla taglia) che cedono le eccedenze.

(*) Il Dl 16 marzo 1999 definisce "autoproduttore" la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70% su base annua.

Per accedere al ritiro dedicato è necessario che il produttore/venditore stipuli con il GSE una convenzione di durata annuale, rinnovabile tacitamente e rescindibile con semplice raccomandata 60 giorni prima della data a partire dalla quale si intende recedere.

Con il ritiro dedicato il GSE si obbliga ad acquistare (ritirare) tutta l’energia immessa in rete (non auto consumata).

In linea generale, i prezzi corrisposti dal GSE al produttore, per il ritiro dedicato dell'elettricità, sono quelli stabiliti giorno per giorno dalle dinamiche di domanda e offerta che si sviluppano nella Borsa elettrica. Tuttavia, per gli impianti di potenza attiva nominale fino a 1 MW, il produttore può optare per dei prezzi di ritiro “garantiti” definiti prezzi minimi garantiti aggiornati periodicamente dall’AEEG.

Fino al 2011 la struttura dei prezzi minimi garantiti era stabilita dalla Delibera AEEG 280/2007, ma recentemente l’AEEG con deliberazione ARG/elt 103/11 ha definiti una nuova struttura dei prezzi minimi garantiti che si applicano dall’1 gennaio 2012; da tale data, i prezzi minimi garantiti sono differenziati per fonte e scaglioni progressivi di energia.

I prezzi minimi garantiti richiesti dal produttore alla presentazione dell’istanza, vengono riconosciuti dal GSE limitatamente ai primi 2 milioni di kWh di energia elettrica immessa in rete su base annua. Per l’energia elettrica immessa annualmente ed eccedente i primi 2 milioni di kWh, il GSE riconosce i prezzi che si formano sul mercato elettrico in base al profilo orario di immissione in rete.. Nel caso in cui al termine di ciascun anno solare la valorizzazione a prezzi minimi garantiti dovesse risultare inferiore a quella ottenibile a prezzi di mercato, il GSE riconoscerà al produttore il relativo conguaglio.

Tabella: Prezzi minimi garanti per l’anno 2013(Fonte: GSE)

Valori dei prezzi minimi garantiti aggiornati per l'anno 2013

Fonte

Soglie

[kWh/anno]

Prezzi

 [€/MWh]

Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad

eccezione degli oli vegetali puri tracciabili

fino a 2.000.000

119,6

Gas da discarica, gas residuati dai processi di depurazione

e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili

fino a 2.000.000

80,6

Eolica

fino a 2.000.000

80,6

Solare fotovoltaica

fino a 3.750

105,8

oltre 3.750  fino a 25.000

95,2

oltre 25.000 fino a 2.000.000

80,6

Geotermica

fino a 2.000.000

80,6

Idrica

fino a 250.000

158,7

oltre 250.000 fino a 500.000

100,5

oltre 500.000 fino a 1.000.000

86,7

oltre 1.000.000 fino a 2.000.000

80,6

Fonti rinnovabili diverse da quelle sopra elencate

fino a 500.000

109,4

oltre 500.000 fino a 1.000.000

92,3

oltre 1.000.000 fino a 2.000.000

80,6

Generalmente il ritiro dedicato è un tipo di vendita “indiretta” dell’energia consigliabile per gli impianti che immettono in rete una quantità di energia sistematicamente superiore al proprio fabbisogno. Si può peraltro notare la tendenziale maggiore redditività dei prezzi minimi garantiti rispetto ai prezzi di mercato. Non va, infine, dimenticata la maggior semplicità gestionale del ritiro dedicato rispetto alla vendita dell’energia in borsa.

Oltre a riconoscere al produttore il prezzo minimo garantito, il contratto semplificato di ritiro dedicato prevede una serie di compensazioni attive e passive calcolate percentualmente sull'energia immessa in rete. Entrambe le partite di debito e credito entrano nel "conto" intestato al produttore, dove vengono accreditati anche gli importi per la cessione dell'energia.

Con quali meccanismi di incentivazione è cumulabile il Ritiro Dedicato?

Non possono accedere al Ritiro Dedicato gli impianti che accedono allo Scambio sul Posto, alla Tariffa Onnicomprensiva, al Quinto Conto Energia e agli Incentivi per le rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico (D.M 6 luglio 2012).

Sono invece compatibili con il Ritiro Dedicato i Certificati Verdi e il Quarto Conto Energia.

Per maggiori informazioni sullo Ritiro Dedicato è possibile consultare l’apposita sezione disponibile sul sito web del GSE:

http://www.gse.it/it/Ritiro%20e%20scambio/Ritiro%20dedicato/Pages/default.aspx

(Ultimo aggiornamento: lunedì 28 ottobre 2013).
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