Energia e cittadini

Guida all'informazione tecnica

Certificati bianchi

Energia

Incentivata

Interventi Incentivati

Soglia minima di risparmio energetico

Durata

Incentivo

Risparmi di energia primaria

Interventi per il risparmio di energia di cui all’Allegato 1 dei DM 20 luglio 2004

20 tep – standard

40 tep – analitico

60 tep - consuntivo

Vita utile

del progetto

I Titoli di Efficienza Energetica (TEE), denominati anche Certificati Bianchi, sono incentivi all’efficienza energetica istituiti da due decreti emanati del Ministero delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (D.M. 20/7/04 elettricità, D.M. 20/7/04 gas), recentemente modificati ed integrati con il D.M. 28/12/2012.

Come funziona il meccanismo dei Certificati Bianchi?

Il meccanismo dei Certificati Bianchi si basa su una strategia di “make” or “buy”, in cui i soggetti obbligati possono decidere di effettuare investimenti diretti nell’attuazione dei progetti di risparmio energetico, nel caso la scelta di “make” dovesse comportare costi marginali elevati, oppure possono optare per la strategia “buy” decidendo di acquistare i TEE sul mercato da altri soggetti volontari che hanno ottenuto risparmi energetici.

Quali sono i soggetti obbligati?

Sono soggetti obbligati:

  • i distributori di energia elettrica che hanno più di 50.000 clienti finali allacciati alla propria rete alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno d’obbligo;
  • i distributori di gas naturale che hanno più di 50.000 clienti finali allacciati alla propria rete alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno d’obbligo;

Tali soggetti sono obbligati a raggiungere delle quote di risparmio energetico, a questo scopo possono scegliere tra due opzioni:

  • interventi di efficienza energetica da effettuarsi presso gli utenti finali;
  • l'acquisto di Certificati Bianchi in numero pari al quantitativo di riduzione di energia imposto e non conseguito.

Quali sono i soggetti volontari?

Sono soggetti volontari che possono beneficiare (ottenere) Certificati Bianchi:

  • i distributori di energia elettrica e gas naturale con meno di 50.000 clienti finali alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno d’obbligo. Sono i distributori autonomi (cioè non controllati dai grandi distributori), che tendenzialmente agiscono a livello locale;
  • le società controllate da distributori di energia elettrica e gas naturale alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno d’obbligo. Sono le società costituite dai grandi distributori (soggetti obbligati) che attraverso di esse realizzano gli interventi di efficienza energetica;
  • i soggetti operanti nei settori industriale, civile, terziario e dei trasporti che sono obbligati alla nomina dell'Energy Manager. La legge 10/91, infatti, obbliga i soggetti con considerevoli consumi a nominare un "responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia". Sono obbligati alla nomina le imprese del settore industriale che consumano più di 10.000 Tep di energia annui e i soggetti del settore civile, terziario e dei trasporti con consumi che superino i 1.000 Tep di energia annui;
  • le società operanti nel settore dei servizi energetici, altrimenti dette ESCo (Energy Service Company);
  • le imprese ed Enti pubblici con un sistema di gestione dell’energia in conformità con la certificazione ISO 50001 o che abbiano nominato volontariamente un energy manager.

Quanto vale un certificato e quali tipologie?

I Certificati Bianchi hanno un valore pari ad 1 tep (tonnellata equivalente di petrolio) e si distinguono in cinque tipologie a seconda del tipo di energia risparmiata (energia elettrica, gas, combustibili):

  1. Titoli di tipo I, attestanti il conseguimento di risparmi di energia attraverso una riduzione dei consumi di energia elettrica;
  2. Titoli di tipo II, attestanti il conseguimento di risparmi di energia attraverso una riduzione dei consumi di gas naturale;
  3. Titoli di tipo II-CAR, attestanti risparmi di energia attraverso sistemi di cogenerazione ad alto rendimento;
  4. Titoli di tipo III, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia diverse dall’elettricità e dal gas naturale, non destinate all’impiego per autotrazione (ad esempio risparmio di olio combustibile o di gasolio);
  5. Titoli di tipo IV, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati con le modalità previste dall’articolo 30 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28;
  6. Titoli di tipo V, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati attraverso modalità diverse da quelle previste per i titoli di tipo IV.

Il prezzo medio ponderato relativo a tutte le transazioni sul mercato organizzato, nel primo semestre 2013 e a prescindere dalla tipologia di certificato bianco, è stato pari a € 107,48, in aumento  rispetto al I semestre 2012 (€ 103,04) (fonte: GME).

Gli interventi di efficienza energetica ammessi al rilascio dei Certificati Bianchi sono descritti in modo dettagliato negli allegati 1 dei due Decreti ministeriali 20 luglio 2004 e devono garantire il raggiungimento di una soglia minima di risparmio energetico.

Come si ottengono i Certificati Bianchi?

L’ammontare dei risparmi conseguiti è verificato dal GSE ricorrendo a tre differenti metodi di valutazione: standardizzata, analitica e a consuntivo. Per il riconoscimento dei TEE i progetti devono consentire il raggiungimento di una soglia minima di risparmio di energia  e stabilita pari a 20 tep, 40 tep e 60 tep rispettivamente per progetti standard, analitici e a consuntivo.

Per maggiori informazioni sui Certificati bianchi è possibile consultare l’apposita sezione disponibile sul sito web del GSE.

(Ultimo aggiornamento: giovedì 24 ottobre 2013).
Procedure autorizzative
Cerca
Trova Incentivi
Cerca

Link a A chi rivolgersi per informazioni sulla Autorizzazione Unica?