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Certificati Verdi

Energia
i ncentivata
FER
Incentivate
Qualifica
IAFR
Durata
Incentivo
Incentivi
Differenziati
Ricavi
Energia elettrica netta prodotta
Tutte tranne solare

SI

15 anni

Si in funzione della tecnologia (Coefficiente K)
  1. Vendita energia elettrica
  2. Vendita CV

Dal 1999 è operativo in Italia un sistema di incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, definito con il nome di "Certificati Verdi". Si tratta di un meccanismo complesso di "obblighi" posti a carico dei produttori da fonti fossili, combinati con "benefici" offerti ai produttori da fonti rinnovabili.

Cosa sono i Certificati Verdi?

I certificati verdi (CV) sono titoli negoziabili emessi dal GSE comprovanti la produzione di una certa quantità di energia da fonti rinnovabili. La loro taglia attualmente è fissata dalla Legge Finanziaria 2008 in 1 MWh e sono riconosciuti per un periodo di 15 anni. Accedono ai CV tutti gli impianti entrati in esercizio entro il 31-12-2012 Qualificati IAFR che producono energia elettrica da fonte rinnovabile con l’esclusione del fotovoltaico.

 

Come si ottengono i Certificati Verdi?

I Certificati Verdi sono emessi in favore del produttore a valle dell’esito positivo della procedura di “Qualifica di impianto alimentato da fonti rinnovabili” (Qualifica IAFR). Solo per gli impianti di potenza nominale media annua non superiore ad 1 MW (0,2 MW per gli impianti eolici) con esclusione della fonte solare si può optare tra i Certificati Verdi e la Tariffa Omnicomprensiva.

 Di seguito si descrivono i punti salienti del meccanismo incentivante Certificati Verdi:

  • Beneficiari: hanno diritto ai Certificati Verdi tutti gli impianti Qualificati IAFR (Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili) che producono energia elettrica, collegati alla rete, con potenza nominale media annua non inferiore ad 1kW, alimentati da fonti rinnovabili, ad esclusione della fonte solare, che sono entrati in esercizio dopo il 1° aprile 1999, a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento.
  • Energia incentivabile: il numero dei Certificati Verdi Ncv riconosciuto al produttore dipende dalla quantità di energia incentivabile Ei, che nel caso di nuovi impianti corrisponde alla produzione annua netta moltiplicata per un coefficiente moltiplicativo K differenziato in base alla fonte rinnovabile utilizzata così come riportato nella seguente tabella 11.

NCV = Ei * K

Coefficiente moltiplicativo K differenziato in base alla fonte rinnovabile

Fonte

K

Eolica

1,00

Eolica off shore

1,50

Geotermica

0,90

Moto ondoso e maremotrice

1,80

Idraulica

1,00

Rifiuti biodegradabili, biomasse diverse da quelle di cui al punto successivo

1,30

Biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ottenuti nell’ambito di intese di filiera, contratti quadro, o filiere corte

1,80

Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi da quelli del punto precedente

0,80

  • Durata: II Dm Sviluppo Economico del 18 dicembre 2008 ("Decreto rinnovabili") ha attuato le novità introdotte dalla Finanziaria 2008 (art. 2, commi 144/154) allungando, per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007, il periodo di riconoscimento dei CV a 15 anni. Per gli impianti che entreranno in esercizio dal 01/01/2013 è stato definito con D.M. 6 luglio 2012 c.d. “DM Rinnovabili Elettriche” un nuovo meccanismo incentivante (vedi paragrafo 4.2.4).
  • Validità: I Certificati relativi ad un certo anno sono "spendibili" o commercializzabili sia nell’anno in corso che nei due anni successivi. 
  • Prezzo: Il valore di un Certificato Verde (€/MWh) si forma come risultato dell’incontro di domanda (soggetti obbligati) e offerta (produttori da fonti rinnovabili). Per l’energia prodotta nel 2011, il prezzo di ritiro dei CV è stato pari a 82,12 €/MWh, al netto di IVA (78 percento del prezzo di offerta dei CV del GSE).

Anche il GSE partecipa al mercato, offrendo e acquistando CV. Il prezzo di offerta dei CV del GSE per l’anno 2012 è stato pari a 105,28 €/MWh, al netto di IVA, calcolato come differenza tra il valore di riferimento, fissato dall'articolo 2, comma 148 della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 pari a 180,00 €/MWh e il valore medio annuo registrato nel 2011 del prezzo di cessione dell'energia elettrica di cui all'articolo 13, comma 3, del D.Lgs. 387/03, pari a 74,72 €/MWh, definito dalla AEEG con la deliberazione 11/2012/R/EFR.

Il ruolo del GSE come possibile acquirente di Certificati Verdi è particolarmente importante per i produttori da fonti rinnovabili, poiché ciò consente di assorbire l’eccesso di offerta di CV sul mercato che si è sistematicamente verificata negli ultimi anni.

Il cosiddetto “D.L. Terremoto” (D.L. 6 giugno 2012 convertito in legge n. 122 del 1 agosto 2012), al fine di salvaguardare gli investimenti in corso o già realizzati in impianti a fonti rinnovabili prevede alcuni benefit per gli impianti ubicati nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012. In particolare l’art.8 comma 7 “DL Terremoto” stabilisce che:

  • gli impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici realizzati e quelli in fase di realizzazione nei fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, in quanto inagibili totalmente o parzialmente accedono alle incentivazioni cui avevano diritto alla data di entrata in vigore del “DL Terremoto” a condizione che entrino (o rientrino) in esercizio entro il 31 dicembre 2013;
  • gli impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici già autorizzati alla data del 30 settembre 2012 accedono agli incentivi vigenti alla data del 6 giugno 2012 (meccanismo di incentivazione Certificati Verdi o Tariffa Onnicomprensiva), qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2013.

Per maggiori informazioni sui Certificati Verdi consultare l’apposita sezione disponibile sul sito web del GSE

(Ultimo aggiornamento: mercoledì 23 ottobre 2013).
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