Energia e cittadini

Guida all'informazione tecnica

Eolico

Il principio di funzionamento di un impianto eolico, in generale, è quello di convertire l’energia cinetica del vento in energia elettrica. Il vento mette in moto un rotore, normalmente dotato di due o tre pale collegate ad un asse orizzontale o verticale. La rotazione viene trasferita, attraverso un sistema meccanico moltiplicatore di giri ad un generatore di elettricità; l’energia elettrica viene, quindi, immessa in rete a seguito di una trasformazione ad un livello di tensione adeguato.

La navicella è, invece, la cabina posta sulla sommità della torre che consente di sostenere il mozzo del rotore e contiene al proprio interno l'albero di trasmissione, il generatore elettrico e i sistemi di controllo.

L’aerogeneratore è posto alla sommità di una torre che ha lo scopo, da un lato, di permettere la libera rotazione delle pale e, dall’altro, di evitare le perturbazioni del flusso d’aria che si verificano in prossimità del suolo anche al fine di massimizzare l’energia catturata dal vento. Ciò risulta particolarmente importante poiché la producibilità di un aerogeneratore risulta proporzionale al cubo delle velocità del vento, dunque, piccole differenze nelle caratteristiche anemometriche del sito d’installazione si traducono in importanti differenze di energia elettrica prodotta.

Schema e componenti di un impianto eolico (fonte: GSE - Rapporto statico impianti a fonti rinnovabili 2010)

 

Gli impianti eolici, se classificati in funzione della potenza, si suddividono in impianti di:

  • piccola taglia (1 - 200 kW);
  • media taglia (200 – 1000 kW);
  • grande taglia (oltre 1000 kW)

A loro volta, gli impianti di piccola taglia in funzione delle potenzialità possono essere distinti in micro impianti (fino a 20 kW) destinati alla produzione di elettricità per singole utenze o gruppi di utenze e mini impianti (fino a 200 kW) destinati ad un uso industriale.

Dal punto di vista tecnologico gli impianti eolici possono essere suddivisi in:

  • impianti ad asse orizzontale (bipala, tripala, multi pala) sono i più diffusi, derivati dalla tecnologia delle grandi centrali eoliche. Il rotore è disposto verticalmente e si orienta inseguendo la direzione del vento;
  • impianti ad asse verticale, il rotore si presenta in svariate forme e geometrie sulla base della soluzione tecnica individuata dal singolo produttore. Hanno caratteristiche interessanti in termini di robustezza e silenziosità anche se in genere sono più costosi dei precedenti.

Con particolare riferimento agli impianti eolici di piccola taglia, tipicamente utilizzati a servizio di utenze domestiche/aziendali si segnala che le caratteristiche degli aerogeneratori possono differire notevolmente l’uno dall’altro per quanto riguarda la dimensione ma anche per le caratteristiche tecnologiche. Nella seguente tabella si riportano in funzione delle potenzialità dell’impianto i valori di riferimento delle dimensioni delle turbine eoliche in termini di altezza e raggio delle pale ed il corrispondente campo di applicazione.

Alcune caratteristiche per impianti eolici di piccola taglia (fonte: www.tecnologiepulite.it)

Potenza (kw)
Diametro 
rotore (m)
Altezza
palo (m)
Applicazioni tipiche

1-6

2-5

6 - 8

Abitazioni, strutture commerciali e PMI, installazioni a terra o su tetto anche in ambito urbano, utenze isolate o connesse alla rete elettrica.

6-60

5-18

8-30

Agriturismi, campeggi, villaggi, strutture commerciali, aziende agricole e PMI, per installazioni a terra e utenze connesse alla rete elettrica.

60 - 200

18 - 30

30 – 60

Aziende agricole, PMI, per installazioni a terra e utenze connesse alla rete elettrica.

 

(Ultimo aggiornamento: martedì 4 dicembre 2012).
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